lunedì 30 giugno 2008
Albo d'oro
1964 Spagna
1968 Italia
1972 Germania Ovest
1976 Cecoslovacchia
1980 Germania Ovest
1984 Francia
1988 Ovest Olanda
1992 Danimarca
1996 Germania
2000 Francia
2004 Grecia
2008 Spagna
La Spagna è campione d'Europa
Adesso abbiamo un rammarico in meno, siamo stati eliminati dalla squadra che è diventata campione d'Europa, la Spagna, grandi campioni, un grande gioco, ha sempre deluso le aspettative , ma questa volta no...è stata la squadra più costante del torneo ed ha meritato di vincerlo per la sua seconda volta nella storia, battendo la Germania.Quarantaquattro anni dopo il successo al Santiago Bernabeu contro l'Urss, la Spagna torna sul tetto d'Europa. Luis Suarez l'eroe di allora, Fernando Torres quello di oggi. E' bastato un gol del Ninho a stendere i tedesci alla mezz'ora del primo tempo. Aragones:"Abbiamo lavorato bene e abbiamo vinto. Sono molto contento per i giocatori, per me, per tutta la Spagna, per tutti". Lascerà da vincente, il Fenerbahce lo aspetta: "Quante possibilità ci sono che io rimanga? Nessuna". "Questo trionfo e' dei giocatori- dice Aragones- perché' hanno avuto tutti fede. Per questo hanno fatto il torneo che hanno fatto. Abbiamo una squadra straordinaria. Su questo non ci sono dubbi.
Quando giochiamo, non ci sono squadre che possano resistere". La grandissima festa che Madrid ha preparato alla "Roja" potrebbe forse sciogliere il cuore duro del vecchio saggio, convincerlo a guidare la sua orchestra fino al mondiale sudafricano: "Accompagnerò semplicemente i ragazzi ai festeggiamenti. Ma non ci sono possibilità che cambi idea". Torres: E' stato un gol importante nella mia carriera ma non sarà l'ultimo ora sono pronto per il Mondiale. - ha dichiarato l'uomo partita - Siamo ambiziosi, siamo campioni d'Europa e ora puntiamo al Mondiale. Per la Spagna questo è un momento storico dopo aver disputato un grande torneo".Xavi Hernandez, centrocampista della Spagna, è stato eletto miglior giocatore di Euro 2008 dalla commissione tecnica della Uefa. Il 28enne centrocampista del Barcellona ha giocato 5 partite nel torneo continentale vinto dalla selezione iberica. Xavi ha realizzato un gol nella semifinale che la Spagna si è aggiudicata 3-0 contro la Russia e ha servito a Torres l'assist per il gol decisivo della finale contro la Germania.
martedì 24 giugno 2008
Chivu finalmente operato
È perfettamente riuscito l'intervento chirurgico al quale oggi, nel pomeriggio, è stato sottoposto Cristian Chivu presso la clinica ortopedica della Fondazione Irccs Policlinico 'San Matteo' di Pavia.L'intervento, effettuato dal direttore della clinica ortopedica, professor Francesco Benazzo, con l'assistenza di tutto il suo staff e del professor Franco Combi, responsabile dell'area medica di F.C. Internazionale, è durato circa 2 ore. Tecnicamente, il difensore nerazzurro è stato sottoposto a intervento di plastica ricostruttiva della spalla sinistra per risolvere le lussazioni recidivanti delle quali ha sofferto durante il corso della stagione.E' stato proprio José Mourinho a chiedere al 28enne difensore di Resita di andare subito sotto i ferri.
Addio Europeo
E' terminata l'avventura degli azzurri agli Europei...una sconfitta ai rigori contro una Spagna nettamente superiore che avrebbe meritato di vincere nei 90 minuti. Brutta Italia senza idea, che ha rischiato di beffare gli spagnoli in diverse occasioni, ma c'era sempre un certo Iker Casillas a salvarli. Rigore decisivo di Fabregas, ma gli errori di De Rossi e Di Natale hanno fatto il resto.Un Toni inesistente, rimasto con la testa in Germania con i suo 38 gol...un centrocampo che senza Pirlo fa fatica...alla fine ha vinto il più forte.Adesso si torna a casa, con l'ombra di Marcello Lippi su Donadoni che ha dichiarato:"Non ho mai pensato alle dimissioni, non può essere una partita vinta o persa ai rigori a stravolgere tutto"..."Se ragionassi così sarei uno stupido - ha detto il ct azzurro -. Quello che ho fatto l'ho fatto con grande serenità e impegno, l'ipotesi delle dimissioni non mi è passata neanche per l'anticamera del cervello perché non ci si può pensare dopo un ko con i rigori. Se avessimo vinto oggi saremmo stati tutti bravi e forti. Io sono tranquillo, vedremo nei prossimi giorni, ci incontreremo, si parlerà e si valuterà la cosa serenamente, ma questa situazione non mi preoccupa".
mercoledì 18 giugno 2008
Grande Italia..grande Olanda...adesso la Spagna
Una notte fantastica, serviva un miracolo e cosi è stato, niente biscotto e una grande Italia. I francesi tornano a casa chiudendo a un punto, uscendo battuti nella sfida con gli azzurri. Dall'altra parte gli orange battevano con le "riserve" la Romania di Mutu senza problemi con un netto 2 a 0 con le reti di Huntelaar e Van Persie chiudendo a punteggio pieno la prima fase. Rivincita di Donadoni dopo tutte le critiche subite e dopo le tante voci di un esonero al termine di questi Europei. Partita cominciata benissimo, nella Francia esce Ribery al 10', mentre al 25' Toni viene atterrato da Abidal che viene espulso; Italia in vantaggio con Pirlo su calcio di rigore. Primo tempo decisamente tutto azzurro, tantissime le occasioni create, palo su calcio di punizione di Grosso che avrebbe potuto chiudere la partita già nel primo tempo. Ma il gol arriva nella ripresa al 53' con De Rossi su calcio di punizione, che viene deviato nettamente da Henry. Adesso ai quarti ci aspetta la Spagna, una delle squadre più in forma in questo periodo, già affrontata in amichevole in primavera. Peserà molto l'assenza di Pirlo squalificato, come quella di Gattuso; centrocampo che vestirà i colori giallorrosi con De Rossi, Aquilani e Perrotta.
Donadoni: "Questo è il nostro spirito, l'entusiasmo che ci ha fatto andare avanti anche quando con un punto tutto sembrava perduto. Per questo motivo mi piace ricordare quelli che non hanno giocato, siamo un gruppo unito". In campo però anche qualche errore: "Dopo l'espulsione di Abidal ci siamo innervositi e abbiamo avuto due chance che non abbiamo trasformate per demerito nostro". Ma la sfortuna, che aveva perseguitato gli azzurri nelle due precedenti partite, non c'entra: "La deviazione di Henry sulla punizione di De Rossi è frutto di un pizzico di fortuna".Gli azzurri sono attesi nei quarti di finale dalla Spagna grazie alla vittoria sulla Francia e al successo dell'Olanda sulla Romania: "Non avevo dubbi, conosco Van Basten e il suo spessore, poi la partita poteva finire anche in un altro modo... Quando mi si diceva di chiamarlo, mi sembrava inutile, poco corretto nei suoi confronti''. Ora nel futuro di Donadoni c'è solo la Spagna: "Non parlavo prima della mia panchina e non lo faccio neanche adesso" ha concluso il ct dell'Italia.
sabato 14 giugno 2008
Ancora un passo falso..siamo quasi fuori
Resta solo una partita, la più attesa del girone, Italia Francia....una sfida infinita che questa volta potrebbe diventare una partita inutile nella caso la Romania vincesse contro gli Olandesi ormai qualificati. Gli Orange che in serata distruggono anche i vice campioni del mondo per 4 a 1 creano un distacco tra le altre tre del girone: Romania seconda con due punti, dopo Italia e Francia con un punto. Ottima prestazione quella degli azzurri ieri pomeriggio che avrebbero potuto dilagare, ma cosi non è stato. Bravo Mutu a sfruttare un errore di Zambrotta che non si accorge dell'attaccante della Fiorentina, stupenda la risposta dell'Italia
con il gol un minuto dopo di Panucci su assist di Chiellini. Un gol annullato a Toni nel primo tempo regolare e un rigore regalato nel finale ai rumeni, parato dal mitico Buffon che tiene ancora aperto il discorso qualificazione. De Rossi: "Non c'è omogeneità, e dopo cinque giorni ancora non sappiamo se il gol che ci ha segnato Van Nistelrooy era valido o meno. Il nostro gol, poi, era regolare - ha aggiunto il romanista - avremmo meritato di vincere, abbiamo messo 10 volte la palla davanti alla porta". Buffon: "Quando con una decisione dubbia si rischia di mandare a casa una squadra, un paese, ci si deve mettere la mano sulla coscienza e usare un po' di buon senso". Quanto alla sua prodezza sul rigore di Mutu, Buffon ha risposto semplicemente "una parata è una parata". Poi, avviandosi al pullman ha aggiunto ridendo: "Sono stato fortunato".lunedì 9 giugno 2008
Azzurri che delusione
E' stata una vera e proprio delusione la partita di esordio della nazionale; una squadre con poche idee, messe in campo sicuramente male, con Pirlo che era l'unico che giocava li al centro, e con un attacco che non esisteva. Per fortuna non è tutto finito grazie al pareggio del pomeriggio tra Romania e Francia. Italia scesa in campo senza De Rossi, Perrotta e Grosso; non avevano mai perso nella partita inaugurale della competizione continentale e che contro l'Olanda non perdevano da 30 anni. Risultato finale 3 a 0 per gli orange. Il primo gol degli olandesi è di Van Nistelrooy in fuorigioco, che sfrutta un tiro errato di Sneijder; raddoppio su contropiede dopo una ghiottissima occasione per la squadra di Donadoni, assist di Kuyt e rete di Sneijder. Il primo tempo termina cosi. Nella ripresa l'Italia prova nella rimonta, ed entrano in campo Grosso, Cassano e Del Piero; e si nota immediatamente la differenza, ma c'è poco da fare; dopo una punizione di Pirlo e la parata di Van Der Sar, parte ancora una volta il contropiede olandese, questa volta Buffono para la prima conclusione ma alla seconda non può niente anche per una deviazione di Zambrotta; rete di Van Bronckhorst su assist di Kuyt. Adesso per gli azzurri sarà dura qualificarsi, ritrovandosi in un girone di ferro. Donadoni:"Non voglio dire che è stata l'Italia peggiore della mia gestione, non è giusto. Abbiamo subito due gol comettetendo degli errori, ma l'Olanda non ci ha sovrastato. Siamo partiti bene, poi forse abbiamo subito l'approccio alla prima gara. I gol ci hanno condizionato.Ci abbiamo provato, abbiamo avuto delle buone occasioni, ma non era serata e abbiamo concesso altre occasioni. E' chiaro che non siamo partiti bene, perdere 3-0 non è certo positivo, però dobbiamo guardare avanti, abbiamo due gare e cercheremo di fare tutto il possibile. I primi a essere feriti siamo noi".
martedì 3 giugno 2008
Mourinho...la prima
Queste le prime dichiarazione di Mourinho alla sua presentazione: "Mourinho. Sono arrivato in un club speciale. Non ho mai dimenticato che credo di essere un grande allenatore. Ma voglio essere semplicemente Jose Mourinho, lo stesso di sempre, con le stesse motivazioni. Volevo lavorare in Italia, in una grande società. L'Inter mi ha dato l'opportunità di lavorare qui, è una sfida molto importante, e voglio ringraziare Moratti e Branca che mi hanno dato questa opportunità. Mi hanno chiamato il giorno dopo l'eliminazione dell'Inter dalla Champions col Liverpool".
Cosa le ha chiesto Moratti?
"Di lavorare in sinergia con tutto l'ambiente, i giocatori, la società. Di iniziare un ciclo nuovo, dopo quello chiuso con un grande allenatore come Mancini. Rispetto il lavoro da lui svolto, io sono un allenatore diverso. Dopo poche settimane credo che potrò avere un vero e onesto rapporto con i miei giocatori. Io sono sicuro di lavorare molto bene, mi aspetto di ottenere risultati. Mi piace molto essere qui, in Italia e in una grande società come l'Inter. Sono l'allenatore di un club speciale".
Che acquisti chiederà?
"A leggere i giornali sembra che allenerò 60 giocatori. Io in realtà ne voglio 21
più tre portieri. Non ho bisogno di cambi drammatici nella squadra, tutti qui pensiamo di aver bisogno di due o tre giocatori per essere più competitivi. Io voglio avere la possibilità di cambiare un po' la filosofia calcistica. Ogni allenatore pensa in maniera un po' differente dagli altri. Non è vero che voglio comprare tutti i fuoriclasse d'Europa. Voglio tranquillizzare i miei giocatori, li chiamo così. La mentalità della squadra mi piace tantissimo, ho grande fiducia in questo gruppo. Difficile per me aspettare fino al 15 luglio, perché ho tanta voglia di lavorare con loro"."Che arrivo qui in un momento molto importante. Il Milan vuole fare grandi cose, la Juve vuole fare grandi cose, l'Inter vuole fare grandi cose. La Serie A in questo momento non è il campionato più bello del mondo. Può tornare ad esserlo".
Cosa pensa della Champions League?
"E' il sogno di tutti. Almeno 11 squadre la vogliono vincere il prossimo anno, fra le quali 3 italiane, 4 inglesi, 1 tedesca e 3 spagnole. La terza spagnola è l'Atletico Madrid. La chiamo la competizione dei dettagli, perché sono quelli che fanno la differenza. Io quando l'ho vinta ho battuto il Manchester con un gol al minuto 90. Col Chelsea ho perso due volte, la prima con un gol che nessuno ha visto, la seconda con un rigore. Ho la tendenza a far bene in questo tipo di competizione, ho portato a casa una vittoria in Champions, due semifinali, una Coppa Uefa".
"Adriano...penso che come minimo questo è il segnale che i miei occhi sono aperti, voglio andare in Brasile per vedere la partita con l'Argentina, per parlare con i miei argentini e i miei brasiliani, e se Adriano gioca...bene per me. Potrò valutare il suo stato di forma. Dunga può essere felice di questo, perché potrebbe essere una motivazione in più per Adriano. Ma questo deve valere per
tutti i giocatori dell'Inter. Crespo in questo può essere mio 'amico', passare un messaggio positivo in questo senso, perché mi conosce. Chi è con me, chi lavora, gioca. Io sono un allenatore onesto con i miei giocatori. E' facile lavorare con me per chi si impegna, difficile per chi è pigro".Come cambierà tatticamente la squadra?
"Mi piace un modulo in particolare ma mi piace anche adattarmi alle esigenze. Sono un allenatore di campo. Ho 45 anni, ma non voglio fare il dirigente in futuro, quando ne avrò 60, voglio continuare finché possibile a lavorare con i giocatori".
Qual è la vera sfida?
lunedì 2 giugno 2008
Benvenuto Mourinho!
Il tecnico portoghese ha firmato un contratto triennale e lavorerà, al nuovo progetto nerazzurro dei Campioni d'Italia, con i collaboratori Rui Farias, Silvino e Andrei Villas Boas. Il vice allenatore sarà Giuseppe Baresi, una carriera all'Inter, attualmente dirigente del Settore Giovanile.Ringraziando Roberto Mancini e il suo staff per i successi ottenuti in quattro stagioni alla guida tecnica della squadra, tutta F.C. Internazionale ha il grande piacere di dare il benvenuto e il 'buon lavoro' a Josè Mourinho e ai suoi collaboratori. Josè Mourinho - per esteso Josè Mario Dos Santos Mourinho Felix - nasce il 26 gennaio 1963 a Setubal, in Portogallo. Da quando venne chiamato al Barcellona da Bobby Robson, per un ruolo di secondo piano, ad oggi è riuscito a farsi riconoscere come uno dei migliori, se non il migliore allenatore al mondo. Merito di una carriera iniziata dal basso e finita più volte sul podio più alto dei tornei nazionali e europei. Il lato quasi inedito di Mourinho, un uomo spavaldo, forte, che è diventato leggenda proprio per il suo carattere, oltre che per i meriti sportivi, sta proprio in quel suo inizio graduale, in quel voler costruire sempre un cammino vittorioso e vincente, passando a traguardi di volta in volta più impegnativi solo quando era certo di poterlo fare. La sua carriera è un libro ricco e affascinante: dalle giovanili del Barcellona al Benfica. E poi al Leiria, la più recente delle squadre portoghesi.
Il 2002 è l'anno del primo grande salto. È pronto per il Porto e, subito, vince campionato, coppa nazionale e Coppa Uefa. Nel secondo anno, concretizza il sogno di tutti gli allenatori, vince sia il campionato che la Champions League e, tanto per non perdere l'attitudine, mette in bacheca anche due edizioni di Supercoppa. È il 2004, ed è pronto al salto successivo. In Inghilterra. Il Chelsea ha un nuovo patron, Roman Abramovic, che vuole solo il meglio e intuisce il valore assoluto del portoghese. Sarà ricambiato con due campionati, nel 2004/2005 e nel 2005/2006, e una F.A. Cup nel 2006/2007. Anche qui aggiunge, in una terra che delle coppe nazionali fa degli appuntamenti storicamente rilevanti, due edizioni della Carling Cup e una della Charity Community Shield.
I giocatori che mette in campo dicono che Mourinho è probabilmente il migliore nel preparare la partita, in tutti i sensi. Non è difficile credere a questa tesi che arriva direttamente dal campo, dagli interpreti principali, e da un dato, non semplicemente statistico: 12 trofei negli ultimi 5 anni. All'Inter è iniziata l'era di Josè Mourinho.
sabato 31 maggio 2008
Che bella Italia!!
Bella prestazione degli azzurri di Donanodi che battono in amichevole il Belgio per 3 a 1. Grande prestazione di Di Natale che mette a segno una doppietta, oscurando un po le prestazioni degli altri attaccanti. Terza rete dello juventino Camoranesi. Sono buoni i segnali in vista dell'Europeo che ormai è alle porte anche se questo era il Belgio, e ci aspetterà un girone di ferro.
mercoledì 28 maggio 2008
Addio Mancini...arriva Mourinho
Era un Mancini sorridente e sicuro quello che si recava alla residenza del presidente Moratti per discutere del futuro; è stato un Mancini scuro in volto e deluso quello che e sceso dalla residenza del presidente Moratti. Con queste parole si è subito capito che il futuro dell'allenatore non era più con i colori nerazzurri. Questo il dialogo tra i due: Comincia il Mancio: "Allora, presidente, andiamo avanti insieme?". La risposta è un montante alla mascella: "Mancini, mi spiace tanto, la devo mandare via". Mancini è già all'angolo, ma i riflessi sono pronti: "Perché deve? Deve o vuole?", risponde. Il presidente, a questo punto, è costretto a imbarazzate spiegazioni: parla di spogliatoio spaccato, di situazione precipitata, di sondaggio tra i giocatori che l'avrebbe visto uscire perdente. La responsabilità della sentenza, insomma, scaricata anche sulla squadra. L'ira di Mancini monta e il tecnico, a questo punto, non esita a girare i tacchi verso l'uscita. "Bene, allora me ne vado", sibila e al tentativo di Moratti di fermarlo, di proseguire il colloquio, il mister si arrabbia sul serio: "Non sono più un suo dipendente, me ne vado quando voglio. E comunque già a gennaio aveva deciso di mandarmi via, è da tre mesi che mi dice bugie. Io non ne ho mai dette". Il presidente interista, pur in una situazione ipertesa, tocca l'altro argomento all'ordine del giorno: la risoluzione del rapporto, la buonuscita da concordare per Mancio e per il suo staff. La proposta di Moratti è di una cifra pari a un anno e mezzo di contratto. Parole sbagliate nel momento sbagliato: "Non le faccio nemmeno un euro di sconto. Mi darà tutto quello che mi deve dare". E' la dichiarazione di guerra che precede il congedo, gelido e assai lontano dallo standard: "Lasciamoci e rimaniamo amici".
domenica 25 maggio 2008
Alla Roma la coppa Italia
C'era da aspettarsela una Roma cosi agguerrita, una Roma vendicatrice contro un Inter che non voleva dare più niente; Moratti lo aveva detto: "A Roma manderei i ragazzini", non è stato proprio cosi però non era di certo l'Inter di sempre. I Giallorossi erano al completo tranne il loro capitano, mentre nei nerazzurri mancavano Ibra, Cambiasso, Materazzi, Cruz e con in campo un Chivu non in perfette condizioni. Certo per la squadra di Spalletti e come aver vinto il campionato, con tanto di magliette con il numero nove sulle spalle ( le coppe vinte) e con la data come nome, per una coppa che non viene molto considerata. La partita si è decisa con i gol di Mexes e Perrotta per la Roma e il gol di Pelè, secondo in coppa, ad accorciare le distanze. Le due squadre si ritroveranno per la prima partita ufficiale nella Supercoppa Italia.
giovedì 22 maggio 2008
Manchester campione d'Europa

Il Manchester Unt. diventa campione d'Europa per la terza volta nella sua storia, riuscendo a battere il Chelsea 7 a 6 dopo i calci di rigore. Partita bella, anzi bellissima; primo tempo dei Red devils che creano tantissime occasioni, con un Cristiano Ronaldo in grandissima forma che regala spettacolo. E' proprio il portoghese a portare in vantaggio la sua squadra su colpo di testa su assist di Brown, 42esimo gol in stagione...il Manchester rischia di raddoppiare ma viene fermato da un grandissimo Cech. Al termine del primo tempo arriva la beffa, infatti all'ultimo minuti Lampard insacca il gol del pareggio che cambia la partita. Nel secondo tempo a tutta un'altra musica con i Blues che fanno il gioco, creano azioni e cercano il gol vittoria. La squadra di Grant prende un palo con Drogba e una traversa con Lampard, ma niente da fare il secondo tempo termina in pareggio, si va ai supplementari. Trenta minuti con la paura di subire un gol, che porta le squadre ai rigori. Drogba si fa espellere per uno schiaffo a Vidic. Brutta partita per l'arbitro che lascia proseguire molti interventi fallosi che avrebbero meritato il cartellino. Ai rigori c'è ancora l'errore di Ronaldo, rigore che avrebbe permesso di portare la Champions a Londra per la prima volta nella storia, ma così non è stato a casa dello scivolone del capitano Jonh Terry durante il tiro, palla al lato. Errore decisivo di Anelka.
mercoledì 21 maggio 2008
Nazionale: pre-lista
Il commissario tecnico ha scelto 24 nomi (ben 4 in meno rispetto alle attese), con uno zoccolo duro di ben 14 campioni del mondo, in cui spicca, oltre al nome del barese della Samp, anche quello del viola Montolivo. "Non ci sono riserve. Sono 24 giocatori che si giocheranno il posto (all'Europeo ne andranno 23) - ha sottolineato Donadoni -. Non c'è alcun tipo di decisione, non sarebbe piacevole per nessuno. Mi metto nei panni dell'atleta, non sarebbe bello sapere che sei nei 24, ma poi tornerai a casa". Insomma, come ha detto il c.t. "Tutti si devono sentire nelle stesse condizioni". Questa la lista: lunedì 19 maggio 2008
Maurizio Mosca paga per tutti
"In caso di vittoria di Valentino Rossi a Le Mans e di sorpasso del pilota italiano nella classifica della MotoGP ai danni di Daniel Pedrosa", questa era la scommessa di Maurizio Mosca, che in caso di vittoria del pilota pesarese avrebbe pagato la pizza a tutto lo studio; e cosi è stato. Bella notizia per il pubblico presente: 300 persone hanno infatti potuto gustare le 70 margherite ordinate in una pizzeria di Cologno Monzese : "Sono felice perché io adoro Rossi e quindi pago volentieri questa scommessa - ha dichiarato Mosca - Una scommessa che ha un precedente: nell'estate del 1997 ero sicuro che Ronaldo sarebbe andato all'Inter. Anche in quel caso avevo ragione e nel corso di un'altra trasmissione sportiva pagai la pizza per tutto lo studio".
Classifiche estere
Real Madrid 85
Villarreal 77
Barcellona 67
Siviglia 64
A. Madrid 64
Racing 60
Maiorca 59
D. La Coruña 52
Almeria 52
Valencia 51
Espanyol 48
Getafe 47
A. Bilbao 47
Real Betis 47
R. Valladolid 45
Recreativo 44
Osasuna 43
Real Saragozza 42
Murcia 30
Levante 26
27 Güiza D. (Maiorca)
24 Fabiano L. (Siviglia, 2)
19 Aguero S. (A. Madrid)
INGHILTERRA
Manchester United 87
Chelsea 85
Arsenal 83
Liverpool 76
Everton 65
Aston Villa 60
Blackburn 58
Portsmouth 57
Manchester City 55
West Ham 49
Tottenham 46
Newcastle 43
Middlesbrough 42
Wigan Athletic 40
Sunderland 39
Bolton 37
Fulham 36
Reading 36
Birmingham C. 35
Derby County 11
31 Ronaldo C. (Manchester United, 4)
24 Adebayor E. (Arsenal, 3), Torres F. (Liverpool)
19 Santa Cruz R. (Blackburn)
GERMANIA
Bayern Monaco 76
Werder Brema 66
Schalke 04 64
Amburgo 54
Wolfsburg 54
Stoccarda 52
Bayer Leverkusen 51
Hannover 96 49
Eintracht F.forte 46
Hertha Berlino 44
Karlsruhe 43
Bochum 41
Borussia Dortmund 40
Energie Cottbus 36
Arminia Bielefeld 34
Norimberga 31
Hansa Rostock 30
Duisburg 29
24 Toni L. (Bayern Monaco)
19 Gomez M. (Stoccarda, 1)
FRANCIA
Olympique Lione 79
Bordeaux 75
O. Marsiglia 62
Nancy 60
St Etienne 58
Rennes 58
Lille 57
Nizza 55
Le Mans 53
Lorient 52
Caen 51
Monaco 47
Valenciennes 45
Sochaux 44
Auxerre 44
Paris Saint Germain 43
Tolosa 42
RC Lens 40
Strasburgo 35
Metz 23
20 Benzema K. (Olympique Lione)
18 Niang M. (O. Marsiglia, 1)
E tutto finito...
La 127esima edizione celebra il trionfo dei Pompey sul piccolo Cardiff City, club gallese di seconda divisione. A Wembley, basta una rete del nigeriano, già decisivo nella semifinale contro il West Bromwich, per far esplodere il Portsmouth: finalmente una piccola sul trono dei troni dopo 12 anni di dominio delle "big four" (Arsenal, Liverpool, Manchester e Chelsea).A quasi 70 anni dall'ultimo successo in FA Cup, la squadra di Harry Redknapp segna il gol decisivo al 37' con Kanu, aiutato da una paperissima del portiere nemico Enckelman, non nuovo a certi regali. Dopo lo splendido ottavo posto in Premier, il Portsmouth ottiene la prima qualificazione alle coppe europee (giocherà la Uefa 2008-2009) della propria storia. Nella Liga si conclude il campionato con il Real che batte 5 a 2 il Levante con le reti di Van Nistelrooy(2), Ramos(2) e Sneijder. Grande soddisfazione per il Murcia che riesce a segnare tre gol al Barcellona ma ne subisce cinque, 3 da Santos , Eto'o ed Henry.Vittorie per Siviglia e Valencia.In Germania Luca Toni chiude la sua splendida stagione con tre gol all'Herta, 4 a 1.Vince il Lione il campionato francese per la settima volta consecutiva.
La strada allo scudetto...
2^ GIORNATA: EMPOLI-INTER 0-2
3^ GIORNATA: INTER-CATANIA 2-0
4^ GIORNATA: LIVORNO-INTER 2-2
5^ GIORNATA: INTER-SAMPDORIA 3-0
6^ GIORNATA: ROMA-INTER 1-4
7^ GIORNATA: INTER-NAPOLI 2-1
8^ GIORNATA: REGGINA-INTER 0-1
9^ GIORNATA: PALERMO-INTER 0-0
10^ GIORNATA: INTER-GENOA 4-1
11^ GIORNATA: JUVENTUS-INTER 1-1
12^ GIORNATA: INTER-LAZIO 3-0
13^ GIORNATA: INTER-ATALANTA 2-1
14^ GIORNATA: FIORENTINA-INTER 0-2
15^ GIORNATA: INTER-TORINO 4-0
16^ GIORNATA: CAGLIARI-INTER 0-2
17^ GIORNATA: INTER-MILAN 2-1
18^ GIORNATA: SIENA-INTER 2-3
19^ GIORNATA: INTER-PARMA 3-2
20^ GIORNATA: UDINESE-INTER 0-0
21^ GIORNATA: INTER-EMPOLI 1-0
22^ GIORNATA: CATANIA-INTER 0-2
23^ GIORNATA: INTER-LIVORNO 2-0
24^ GIORNATA: SAMPDORIA-INTER 1-1
25^ GIORNATA: INTER-ROMA 1-1
26^ GIORNATA: NAPOLI-INTER 1-0
27^ GIORNATA: INTER-REGGINA 2-0
28^ GIORNATA: INTER-PALERMO 2-1
29^ GIORNATA: GENOA-INTER 1-1
30^ GIORNATA: INTER-JUVENTUS 1-2
31^ GIORNATA: LAZIO-INTER 1-1
32^ GIORNATA: ATALANTA-INTER 0-2
33^ GIORNATA: INTER-FIORENTINA 2-0
34^ GIORNATA: TORINO-INTER 0-1
35^ GIORNATA: INTER-CAGLIARI 2-1
36^ GIORNATA: MILAN-INTER 2-1
37^ GIORNATA: INTER-SIENA 2-2
38^ GIORNATA: PARMA-INTER 0-2
MARCATORI
17 Ibrahimovc
13 Cruz
8 Suazo
6 Cambiasso
4 Crespo
3 Cordoba, Jimenez, Balotelli, Vieira
1 Maicon, Maniche, Materazzi, Zanetti, Stankovic, Adriano, Cesar, Figo, Burdisso
L'Inter nella storia
Queste le formazioni dei 16 successi nel campionato italiano( nella foto la squadra dell'ultimo):Portieri: Campelli, De Magistris, Muller.
Difensori: Fronte, Yenni, Zoller.
Centrocampisti: Cadoni, Cocchi, Crespi, Fossati I, Furter, Moretti, Stebler, Streit.
Attaccanti: Aebi, Capra, Engler, Payer, Peterli, Schuler.
Portieri: Campelli, Dal Corso, Silvestri.
Difensori: Beltrame, Fabbri, Francescani, Milesi, Olivares, Vigano.
Centrocampisti: Cevenini I, Cevenini II, Fossati II, Scheidler.
Attaccanti: Aebi, Agradi, Asti, Contadini, Cevenini III, Conti.
Difensori: Allemandi, Bolzoni, Coppo, Gianfardoni, Pietroboni.
Centrocampisti: Castellazzi, Ciminaghi, Gasparini, Rivolta, Viani.
Attaccanti: Balestrini, Blasevich, Conti, Meazza, Pedrazzini, Povero, Rizzi, Serantoni, Visentin.
L'INTER CAMPIONE 1938
Portieri: Peruchetti.
Difensori: Ballerio, Buonocore, Gattoronchieri, Locatelli, Sala, Setti.
Centrocampisti: Antona, Campatelli, Colli, Ferrara I, Ferrara II, Meneghello, Olmi.
Attaccanti: Bisigato, Ferrari, Ferraris, Frossi, Meazza.
L'INTER CAMPIONE 1940
Portieri: Caimo, Peruchetti.
Difensori: Ballerio, Battaia, Buonocore, Locatelli, Poli, Setti.
Centrocampisti: Campatelli, Candiani, Caracciolo, Demaria, Meneghello, Olmi, Pozzo.
Attaccanti: Barsanti, Ferrari, Ferraris, Frossi, Guarnirei, Rebuzzi, Rovelli.
L'INTER CAMPIONE 1952-53
Portieri: Ghezzi.
Difensori: Blason, Giacomazzi, Giovannini, Grava, Padulazzi.
Centrocampisti: Broccini, Buzzin, Fattori, Mazza, Morin, Neri, Nesti.
Attaccanti: Armano, Brighenti, Lorenzi, Mazzoni, yers, Skoglund.
L'INTER CAMPIONE 1953-54
Portieri: Ghezzi.
Difensori: Blason, Giacomazzi, Giovannini, Padulazzi, Vincenzi.
Centrocampisti: Broccini, Buzzin, Fattori, Mazza, Neri, Nesti.
Attaccanti: Armano, Brighenti, Lorenzi, Nyers, Skoglund, Zambaiti.
L'INTER CAMPIONE 1962-63
Portieri: Buffon, BUgatti, Ferretti.
Difensori: Bolchi, Burgnich, Dellagiovanna, Facchetti, Guarneri, Picchi.
Centrocampisti: Maschio, Masiero, Suarez, Tagnin, Zaglio.
Attaccanti: Bettini, Bicicli, Corso, Di Giacomo, Hitchens, Jair, Mazzola, Morello.
L'INTER CAMPIONE 1964-65
Portieri: Bugatti, Di Vincenzo, Sarti.
Difensori: Burgnich, Dellagiovanna, Facchetti, Guarneri, Landini, Picchi.
Centrocampisti: Bedin, Malatrasi, Suarez, Tagnin.
Attaccanti: Canella, Corso, Domenghini, Giori, Jair, Mazzola, Milani, Peirò.
L'INTER CAMPIONE 1965-66
Portieri: Miniussi, Sarti.
Difensori: Burgnich, Facchetti, Facco, Guarneri, Landini, Picchi.
Centrocampisti: Bedin, Cordova, Malatrasi, Suarez.
Attaccanti: Canella, Cappellini, Corso, Domenghini, Gori, Jair, Mazzola, Peirò.
L'INTER CAMPIONE 1970-71
Portieri: Bordon, Vieri.
Difensori: Bellugi, Burgnich, Cella, Facchetti, Giubertoni, Righetti.
Centrocampisti: Achilli, Bedin, Bertini, Fabbian, Frustalupi, Mazzola, Oriali.
Attaccanti: Boninsegna, Corso, Jair, Pellizzaro, Reif.
L'INTER CAMPIONE 1979-80
Portieri: Bordon, Cipollini.
Difensori: G. Baresi, Bini, Canuti, Mozzini, Occhipinti, Cancheri.
Centrocampisti: Beccalossi, Caso, Marini, Oriali, Pasinato.
Attaccanti: Altobelli, Ambu, Muraro.
L'INTER CAMPIONE 1988-89
Portieri: Malgioglio, Zenga.
Difensori: G. Baresi, Bergomi, Brehme, Ferri, Galvani, Mandorlini, Rivolta, Verdelli.
Centrocampisti: Berti, Bianchi, Fanna, Matteoli, Matthaeus, Rocco.
Attaccanti: Diaz, Morello, Serena.
L'INTER CAMPIONE 2005-2006
Portieri: Julio Cesar, Orlandoni, Toldo.
Difensori: Andreolli, Bonucci, Burdisso, Cordoba, Favalli, Materazzi, Mihajlovic, Samuel, Wome, J. Zanetti, Zè Maria.
Centrocampisti: Aloe, Cambiasso, Cesar, Figo, Kily Gonzalez, Maa Boumsong, Pizarro, Solari, Stankovic, Veron, C. Zanetti.
Attaccanti: Adriano, Cruz, Germinale, Martins, Recoba, Slavkovski.
L'INTER CAMPIONE 2006-07
Portieri: Carini, Julio Cesar, Orlandoni, Toldo.
Difensori: Andreolli, Burdisso, Cordoba, Grosso, Maicon, Materazzi, Samuel, J. Zanetti.
Centrocampisti: Cambiasso, Dacourt, M. Gonzalez, Figo, Maxwell, Solari, Stankovic, Vieira.
Attaccanti: Adriano, Choutos, Crespo, Cruz, Ibrahimovic, Recoba.
La festa continua....
E' continuata la festa dello scudetto dell' Inter nella serata allo stadio Giueseppe Meazza con la premiazione, erano presenti tutti. Nel pomeriggio erano state molte le dichiarazioni dei giocatori giallorossi su presunti aiutini fatti ai nerazzurri durante la stagione che avrebbero come detto da De Rossi "regalato" il tricolore alla squadra di Mancini: "Complimenti all'Inter? Quest'anno mi risulta difficile". Il dopo-Catania è un pomeriggio più amaro del previsto per la Roma di Spalletti. Perché i giallorossi erano lì, a un passo da un sogno cullato per più di un'ora, poi mandato in frantumi dalla vittoria dei nerazzurri. Un successo che De Rossi fatica a digerire: "Nessuno ha mai messo in dubbio il fatto che l'Inter sia una grande squadra. L'anno scorso hanno dominato, ma quest'anno non me la sento di fare i complimenti. Sono un po' scosso, un po' 'rosicone', come si dice a Roma. Il campionato non era oggi che dovevamo vincerlo, la differenza l'hanno fatta quei due mesi in cui l'Inter faceva fatica e nonostante questo ne ha vinte 9. Poi tutti sanno com'è andata.... Possiamo fare tutto il buonismo del mondo, tanto poi rimane solo la classifica. In questi giorni ho evitato di parlare, hanno attaccato l'Inter su piani che non c'entravano niente, si buttano in mezzo cose assurde e non si vanno ad analizzare gli episodi". Nella serata subito è arrivata
la risposta del presidente Moratti che lancia una frecciatina ai giallorossi:"Capisco che quando finisce un campionato si possono avere dentro tante cose da dire, specialmente se si è fatta molta fatica e si pensa di averlo meritato, come De Rossi. Non si può essere pignoli su quello che dice un giocatore stanco, arrabbiato e dispiaciuto al termine di una partita. Quindi non c'è nessuna critica nei suoi confronti, anzi c'è comprensione"..."Allora presidente, andiamo a vincere anche la Coppa Italia?", gli ha chiesto un tifoso. "A Roma ci manderei i ragazzini... Sì, così aiutiamo un po' gli arbitri", è stata la polemica risposta del presidente dell'Inter Massimo Moratti. O la battuta, come l'ha poi definita lo stesso presidente: "La Coppa Italia sarà rispettata nella maniera più assoluta - ha chiarito - L'importante è non esagerare nel drammatizzare questa partita fra due squadre che hanno fatto un campionato bellissimo. La Roma per conto mio è stata fantastica perché ha realizzato un sacco di punti giocando bene e quindi - ha aggiunto - credo che sia bello che questa sia una partita senza rabbia".
Adesso possiamo gridarlo: SIAMO CAMPIONI D'ITALIA!!!
L'Inter per la sedicesima volta è campione d'Italia, terzo scudetto consecutivo per i nerazzurri ( mai era successo) che dopo un finale di stagione difficilissimo, cominciato con l'eliminazione dalla Champions, le dichiarazioni di Mancini sul suo addio al termine della stagione ( futuro ancora incerto), le intercettazzioni durante la settimana che hanno attaccato alcuni giocatori, hanno portato il vantaggio sulla Roma da +11 a +1, tenendo il campionato aperto sino all'ultima giornata. Ieri pomeriggio per piu di un tempo lo scudetto era dei giallorossi che vincevano a Catania mentre l'Inter pareggiava a Parma. Tutto è cambiato nel secondo tempo quando è entrato il "genio"...pochi minuti e subito la prima conclusione. Si sentiva qualcosa di diverso in Ibra, in lui c'era una voglia di segnare, di mettere il sigillo su questo campionato...cosi è stato, al 51' arriva il gol, su assist di Stankovic, con un colpo da giocatore di biliardo mette la sfera a fil di palo superando Pavarini. Al 77' arriva il raddoppio, cross di Maicon con il contagiri sui piedi dello svedese che di piatto insacca regalando ai nerazzurri lo scudetto e mandando il povero Parma in serie B. La Roma ormai demoralizzata si fa raggiungere dal Catania che riesce a salvarsi grazie al pareggio. Tra pochi giorni ci sarà il tentativo di vendetta dei giallorrossi che vorranno strappare la Coppa Italia che si giocherà proprio all'Olimpico. Stankovic:"
È stata dura per noi, non solo oggi. Parlo per tutti noi che nell'ultimo mese abbiamo dovuto subire gufate e critiche avverse: siamo i piu' forti di tutti e non a caso siamo in testa alla classifica da due anni". È un Dejan Stankovic esausto ma felicissimo quello intervistato a fine partita negli spogliatoi del 'Tardini'. "Voglio fare i complimenti alla Roma che ha fatto una grande stagione mostrando un'ottimo gioco. Complimenti anche ad un grandissimo Ibrahimovic, che dopo due mesi senza giocare e senza potersi allenare ha dimostrato ancora una volta di essere veramente un fenomeno. È bellissimo vincere uno scudetto all'ultima giornata e su un campo al limite della praticabilità per la pioggia dimostrando a tutti che siamo il piu' forti. Il Parma ci ha provato fino alla fine. Complimenti ai nostri avversari e a tutti i miei compagni per questa grande e sofferta stagione". Zanetti:"È stata una grande gioia, una sistuazione incredibile e indescrivibile. Siamo felicissimi per la conquista di questo scudetto che voglio sottolineare è meritatissimo. Siamo stati in vantaggio praticamente tutta la stagione". Javier Zanetti recordman di presenze tra i nerazzurri nella stagione del sedicesimo scudetto, esprime tutta la propria soddisfazione ai microfoni di Inter Channel al termine della sfida del 'Tardini' . "Facciamo i complimenti alla Roma per la grande stagione disputata. È stato, però, vergognoso sentire che sugli altri campi i tifosi esultavano ai gol dei nostri avversari. Oggi ci prendiamo tutto quello che abbiamo meritato e andiamo a festeggiare nella città giusta, Milano, insieme a tutti i nostri tifosi che non vediamo l'ora di abbracciare allo stadio". Moratti:"Siamo felicissimi. I ragazzi hanno stravinto un campionato difficilissimo, malgrado tutta l'Italia non interista abbia tifato contro". "Questo ci rende ancora piu' fieri e orgogliosi. La squadra meritava questa vittoria, è stata veramente formidabile, Mancini gli ha dato la sicurezza necessaria per vincere. Cosa dirò alla squadra? Solo poche parole, ora è tutto sentimento. Paura di perdere lo scudetto? La paura di non vincere c'è sempre e questo da' piu' orgoglio. Ibrahimovic uomo simbolo? Sì, senza dubbio". La festa è cominciata negli spogliatoi ma continuerà a San Siro con la premiazione.
domenica 18 maggio 2008
Classifica finale e marcatori
CLASSIFICA
Inter 85
Roma 82
Juventus 72
Fiorentina 66
Milan 64
Sampdoria 60
Udinese 57
Napoli 50
Atalanta 48
Genoa 48
Palermo 47
Lazio 46
Siena 44
Cagliari 42
Torino 40
Reggina 40
Catania 37
Empoli 36
Parma 34
Livorno 30
MARCATORI
21 Del Piero A. (Juventus, 3 )
20 Trezeguet D. (Juventus, 2 )
19 Borriello M. (Genoa, 5 )
17 Di Natale A. (Udinese, 2), Ibrahimovic Z. (Inter, 8 ), Mutu A. (Fiorentina, 6)
15 Amauri C. (Palermo, 2 ), Kakà R. (Milan, 6 )
14 Pandev G. (Lazio, 1 ), Rocchi T. (Lazio, 3 ), Totti F. (Roma, 3 )
13 Cruz J. (Inter, 1 ), Maccarone M. (Siena, 2 )
12 Amoruso N. (Reggina, 3), Bellucci C. (Sampdoria, 2 ), Doni C. (Atalanta, 4 ), Quagliarella F. (Udinese)
11 Inzaghi F. (Milan)
10 Acquafresca R. (Cagliari, 2 ), Cassano A. (Sampdoria), Tavano F. (Livorno, 3 )
9 Pato (Milan), Hamsik M. (Napoli), Maggio C. (Sampdoria), Pazzini G. (Fiorentina), Vucinic M. (Roma)
8 Brienza F. (Reggina), Domizzi M. (Napoli, 6), Floccari S. (Atalanta), Iaquinta V. (Juventus, 1 )
38a giornata
3 Sampdoria - Juventus 3 ( 2(rig)Del Piero, rig.Trezeguet, Cassano, Maggio, Montella)
2 Atalanta - Genoa 0 ( Floccari, Marconi)
2 Cagliari - Reggina 2 ( Larrivey, Bianco, 2(rig)Amoruso)
1 Catania - Roma 1 ( Vucinic, Martinez)
2 Empoli - Livorno 1 ( Busce, Diamanti, Saudati)
2 Lazio - Napoli 1 ( Rocchi, Domizzi, Firmani)
4 Milan - Udinese 1 ( Mesto, Inzaghi, Pato, Seedorf, Cafu)
0 Parma - Inter 2 ( 2Ibrahimovic)
2 Siena - Palermo 2 ( 2Maccarone, Jankovic, Miccoli)
0 Torino - Fiorentina 1 ( Osvaldo)
Parma vs Inter
Questi i 21 convocati per la trantottesima e ultima giornata del campionato di serie A 2007/2008 contro il Parma:Difensori: 4 Javier Zanetti, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 24 Nelson Rivas.
Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 11 Luis Jimenez, 14 Patrick Vieira, 21 Santiago Solari, 28 Maniche, 30 Pelè, 31 Cesar.
Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Ricardo Cruz, 18 Hernan Crespo, 29 David Suazo, 45 Mario Balotelli.
venerdì 16 maggio 2008
Buon compleanno Presidente
Allo Zenit la Uefa
martedì 13 maggio 2008
Manchester vince!!
Il Manchester diventa campione d'Inghilterra per la 17esima volta
.Vittoria per 2 a 0 il Wigan, gol di Giggs e del solito Ronaldo.Il Chelsea si fa raggiungere al 93' dal Bolton pareggiando 1 a 1, rete di Shevchenko.Complimenti ai blues che hanno tenuto aperto il campionato sino all'ultima giornata.Vincono Arsenal e Liverpool, da sottolineare la vittoria del Middlesbrough che distrugge per 8 a 1 il City.In Spagna con ormai il titolo nelle mani del Real, che pareggia 2 a 2 con il Real Saragozza e il Villarreal sicuro del suo secondo posto dopo la vittoria per 2 a 0 sull'Espanyol, si lotta per i posti nei preliminari Champions, dove il Barcellona perde al 94' contro il Maiorca e si fa raggiungere dall'Atletico Madrid che vince 1 a 0 sul Deportivo. Vince anche il Siviglia che ad una giornata dalla fine si porta a tre punti dal 3 e 4 posto.In Germania si lotta solo per il secondo posto, il Werder vince per 6 a 1 sull'Hannover, e anche lo Schalke per 1 a 0 e si tiene a due punti dalla seconda ad una giornata dalla fine.Subito dopo ci sono quattro squadre a 51punti che lottano per la Uefa.
domenica 11 maggio 2008
Facciamo schifo!!!
NON SI PUO'!!!!....Stiamo mandando tutto a putt....questo scudetto lo vogliamo proprio perdere!!!...e se lo perdiamo dovremmo vergognarci per tutta la vita!!!...San Siro gremito di tifosi nerazzurri, tutti pronti per festeggiare il 16esimo scudetto, ma cosi non è stato. Inter che parte forte, prende la traversa al 10' con Materazzi, e all'11' passa in vantaggio con Vieira. Nerazzurri sempre all'attacco ma al 30' arriva l'inaspettato pareggio di Maccarone che fa passare il pallone tra le gambe di Julio Cesar.Prima del fischio finale del primo tempo arriva il raddoppio con la rete di Balotelli su sponda di testa di Vieira. Nella ripresa stesso copione, ma alla prima vera conclusione senese arriva il pareggio,al 70' disimpegno errato della difesa nerazzurra, la palla giunge dalle parti di Kharja che in diagonale batte il portiere nerazzurro. Dopo il pareggio c'è un vero e proprio assalto alla porta di Manninger. Alla mezz'ora arriva
l'episodio che avrebbe potuto decidere la partita, rigore per l'Inter, Materazzi viene atterrato da Riganò. Lo stesso difensore subito prende il pallone e si prepara al tiro, sicuramente avrà pensato di regalare nuovamente lo scudetto alla sua squadra come l'anno scorso, sempre col Siena, Manninger in porta e sempre su rigore....ma cosi non è andata; il portiere para.Il Risultato non cambia, adesso con la Roma a un punto si rischia seriamente!! Materazzi:"Purtroppo è andata male, ma tante altre volte ho calciato io e ho sempre segnato. Il calcio è fatto così. Me la sentivo e ho tirato, forse con il senno di poi avrei dovuto lasciare il pallone e Julio al quale poi ho chiesto scusa. Lo stato d'animo dello spogliatoio in questo momento? C'è grande dispiacere perché avremmo potuto vincere, sappiamo tutti come è andata ed io ho sbagliato il calcio di rigore. Non stiamo qui a recriminare, ora dobbiamo solo guardare avanti e pensare a domenica prossima". "Voglio precisare - prosegue - che non c'è stato alcun confronto duro con Mancini nello spogliatoio. Non è stato così e mi dispiace che vengano dette queste cose. Al tecnico ho detto quello che sto dicendo anche a voi. Se sono ferito dal labiale del presidente Moratti? Ho saputo, ma penso che oggi tutti i tifosi dell'Inter, nel momento del mio errore del dischetto, abbiano imprecato contro di me. Questo fa parte del gioco e delle sensazioni che si provano nella delusione. Non penso di dover dire null'altro i merito. Ora bisogna rialzarci e poi pensare, già da martedì, a quella partita che sarà come una finale e nella quale cercherò di riscattarmi". Mancini:"Avevamo iniziato bene la partita, poi alla prima occasione loro sono riusciti a raggiungere il pareggio. Dopo, quando siamo tornati in vantaggio, avremmo dovuto essere più decisi. Purtroppo non ci siamo riusciti. In ogni caso la squadra ha fatto tutto quello che doveva fare, ora non facciamo drammi e andiamo domenica a Parma per giocarcela", Ci può spiegare che cosa è successo in occasione del rigore sbagliato da marco Materazzi? "Sono cose abbastanza normali, ha sbagliato il rigore Marco ma poteva sbagliarlo anche un altro giocatore. Sono cose che possono capitare. Il labiale di Moratti non lascia dubbi? Non credo sia importante, in certi momenti il nervosismo ti porta a dire anche qualcosa che non pensi. Non vedo problemi". "Le partite di calcio sono così: anche noi pensavamo di
chiudere il discorso e avevamo giocato anche bene per farlo. L'unico rammarico è quello di non aver chiuso la gara sul 2-1. Al di là della delusione di oggi e di domani - prosegue - ora dovremo pensare subito alla gara di Parma. Se dovremo avere paura? Fanno paura altre cose, non le partite di calcio. Sarà un turno duro per tutti, anche per la Roma a Catania che è nella stessa situazione del Parma. Abbiamo ancora un punto di vantaggio, cercheremo di vincere domenica. Come mai la sostituzione di Balotelli? Non stava benissimo, sul finire del tempo aveva avuto dei problemi e gli sono venuti anche dei crampi, per quello l'ho cambiato. I tifosi? Sono stati meravigliosi durante tutta la partita, è normale che alla fine la delusione e l'amarezza abbiano portato dei fischi. Ma sono convinto che, come per la squadra, passate le prossime ore tornerà la voglia di essere con noi a Parma domenica".
37a giornata
3 Fiorentina - Parma 1 ( Santana, Semioli, Osvaldo, Budan)
0 Genoa - Lazio 2 ( Pandev, Rocchi)
2 Inter - Siena 2 ( Vieira, Maccarone, Balotelli, Kharja)
1 Juventus - Catania 1 ( Martinez, Del Piero)
0 Livorno - Torino 1 ( Rosina)
3 Napoli - Milan 1 ( Hamsik, Garics, rig.Domizzi, Seedorf)
0 Palermo - Sampdoria 2 ( Cassano, Maggio)
2 Reggina - Empoli 0 ( Barreto, Amoruso)
2 Roma - Atalanta 1 ( Panucci, De Rossi, Bellini)
0 Udinese - Cagliari 2 ( Acquafresca, Cossu)
Inter vs Siena
Questi i 19 convocati per la partita contro il Siena valida per la trentasettesima giornata del campionato di serie A 2007/2008:Difensori: 4 Javier Zanetti, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 24 Nelson Rivas, 26 Cristian Chivu.
Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 11 Luis Jimenez, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 21 Santiago Solari, 28 Maniche, 30 Pelè.
Attaccanti: 9 Julio Ricardo Cruz, 18 Hernan Crespo, 29 David Suazo, 45 Mario Balotelli.
venerdì 9 maggio 2008
Coppa Italia: semifinale
Catania - Roma 1-1
Lazio - Inter 0-2
giovedì 8 maggio 2008
Adriano un gol per l'Inter
Va ancora a segno l'attaccante del San Paolo, ma questa volta il gol è pesante, infatti permette il passaggio della sua squadra ai quarti di finale della coppa Libertadores.16esimo gol stagionale per lui da quando veste questa maglia, i tifosi lo chiamano "O imperator du Morumbi". Questi gol potrebbero far risvegliare Moratti e Mancini ricomprando un attaccante in casa senza sprecare euro in Europa...
mercoledì 7 maggio 2008
Real...che festa!!!
Il Real, già campione da domenica per la 31ª volta, festeggia davanti al Barcellona, rivale di sempre e lo umilia: 4-1 il punteggio finale con reti di Raul, Robben, Higuain e Van Nistelrooy su rigore prima della rete della bandiera nel finale di Henry.Il Villarreal, con Giuseppe Rossi in panchina fino all'82', vince 2-0 in casa dell'Huelva e si porta per ora a +7 sul Barcellona, a un passo dalla Champions League senza preliminari.L'altro successo importante è quello del Valencia, che allontana lo spettro retrocessione vincendo al Mestalla per 1-0: match-winner Silva. Il Bayern Monaco celebra davanti al suo pubblico il titolo tedesco conquistato domenica. Per Toni e compagni nel 32° e terzultimo turno è arrivato un successo 2-0 sull'Arminia Bielefeld, a segno Ribery e Podolsky. Il Werder Brema passa 1-0 in casa dell'Amburgo.
E' finale!
L'Inter raggiunge la finale di coppa Italia per il quarto anno consecutivo battendo la Lazio per 2 a 0.Adesso si attende la sfida tra Catania e Roma; in caso di passaggio dei giallorossi rivedremo Inter Roma per il quarto anno di fila. Quella di questa sera è stata una gara molto tesa, in particolare dalla Lazio che si giocava molto, che domina tutto il primo tempo colpendo una traversa su punizione a soli due minuti dall'avvio.Stesso copione nella ripresa, ma al 52' i nerazzurri passano in vantaggio con il primo gol di Pelè, un piattone su assist di Suazo.Al 65' viene espulso Mancini per proteste nei confronti dell'arbitro, mentre all'82' viene espulso Materazzi entrato da poco per un intervento da dietro ai danni di Pandev.Subito dopo con la Lazio in superiorità numerica arriva il raddoppio di Cruz che approfitta di una respinta errata di Ballotta su cross teso di Pelè.Si torna a Roma, sabato 24 maggio 2008 per la finale...Toldo:"Sto bene, mi diverto, mi piace giocare queste partite di alto livello, mi godo un successo importante. Siamo in finale della coppa nazionale e giochiamo per lo scudetto. Appunto, ce la giochiamo sempre sino alla fine". Ancora una volta la prova in Tim Cup dei nerazzurri è stata la dimostrazione che, a prescindere da chi va in campo, la squadra è sempre competitiva. Dall'alto della sua esperienza, saggio e arguto, il portierone commenta: "Questa è la forza e la solidità del gruppo e della società, che ha costruito un'Inter forte a prescindere dai singoli interpreti. Di questo siamo tutti molto orgogliosi. Tutti hanno dato un contributo importante, stasera e nel corso della stagione". Ultima domanda e l'ultima risposta sono per la volata tricolore "Totti ha detto che sarà l'Inter a vincere il campionato? Francesco dice sempre le cose come stanno... ".

