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martedì 2 settembre 2008

Quaresma: la presentazione


Quaresma, che sensazioni ha avuto in questo primo giorno all'Inter?
"Sono felice di essere arrivato qua all'Inter, la sensazione è quella di trovarmi in un grande club, con grandi giocatori. Ora il mio compito è quello di lavorare".

Quanta responsabilità sente? Mourinho e la società hanno lavorato a lungo per averla
"Penso che la responsabilità ci sia, ora è quindi importante che io lavori bene e riesca a integrarmi".

Cosa pensa di poter dare al gioco dell'Inter?
"Solo col tempo potrò dare una risposta a questa domanda. Ho tanto da imparare".

E' rimasto fermo per un po' di tempo. Quali sono le sue condizioni?
"Mi sento molto bene fisicamente e psicologicamente, mi sento pronto. Sono a disposizione del mister".

Secondo lei questa è l'opportunità della sua vita?
"Sì è un sogno, sono in un grande club, ho raggiunto il mio obiettivo, ma sono certamente grato a tutto quello che il Porto mi ha dato".

Ha sempre pensato che la trattativa andasse a buon fine o ha temuto di rimanere al Porto?
"Ho sempre sperato che tutto andasse bene, il mio procuratore, Jorge Mendes, mi ha sempre temuto informato. Alla fine è andato tutto bene".

Cos'è cambiato rispetto alla sua esperienza di qualche anno fa al Barcellona?
"Al Barça alcune cose non andavano bene, qui non succederà".

Sente di poter essere il giocatore più spettacolare della Serie A, insieme a Ronaldinho?
"Sono pronto per giocare contro tutte le squadre e contro tutti i giocatori".

Qual è fra i tanti il soprannome che le piace di più? Mustang? Harry Potter?
"Quaresma e basta".

Sei anni, all'epoca dello Sporting Lisbona, fu vicino all'Inter. E' vero?
"Quando giocai contro l'Inter nel preliminare di Champions ero molto giovane, nel frattempo sono successe molte cose".

E' una responsabilità essere stato pagato più di Ronaldinho?
"Il mio compito è di rendere al meglio rispetto al mio contratto".

Come nasce il suo colpo più famoso, la "Trivela". E c'è dell'altro?
"Sono capace di calciare con entrambi i piedi".

Mourinho, è contento dell'acquisto?
"Volevo Mancini, Quaresma e Lampard. Questa società mi ha dato Mancini e Quaresma e ha fatto di tutto per avere Lampard. Quando l'inglese ha scelto di restare al Chelsea, ho chiesto Muntari. E ho avuto Muntari. Io posso solo ringrazire questa società, il presidente Moratti e Marco Branca. Adesso tocca a me. Oggi questa squadra è una squadra equilibrata, con varie opzioni riguardo alla scelta dei giocatori e del modulo. Quaresma può giocare a destra o a sinistra, col 4-4-2 o 4-3-3. Può stare in panchina, può andare in tribuna".

Mourinho, Quaresma sarà una punta di diamante di questa squadra?
"Ho sempre allenato squadre e giocatori di grandissimo livello. Ci sono grandi ambizioni e grandi responsabilità anche qui. E' un piacere lavorare con grandi giocatori, Ricardo è speciale, come tutti i giocatori che hanno segnato un gol contro di me. E' il primo giocatore ad aver segnato contro di me che io ho chiesto di avere nella mia squadra".

Quaresma, imparerà l'italiano in fretta come ha fatto Mourinho?
"Lo capisco, penso di poterlo imparare in 2-3 settimane".

lunedì 1 settembre 2008

BENVENUTO RICARDO!!!!

L'acquisto tanto voluto finalmente è arrivato, dopo un'estate di trattative Ricardo Quaresma è finalmente un giocatore dell'Inter nell'ultimo giorno di mercato. Ricardo Andrade Quaresma Bernardo è dell'Inter. Arrivato a Milano domenica sera, il campione portoghese (25 anni il 26 settembre) nella giornata di oggi è stato sottoposto ai rituali controlli medici e ha poi siglato il contratto che lo legherà alla Società fino al 30 giugno 2013. Nella sede di Palazzo Durini, per la conclusione burocratica dell'operazione (terminata nel pomeriggio), Quaresma - accompagnato dai suoi manager - ha incontrato il vice presidente Rinaldo Ghelfi, il direttore tecnico Marco Branca, il consulente di mercato Gabriele Oriali e il vice direttore generale Stefano Filucchi. Presente all'incontro Josè Mourinho che, appena rientrato in Italia dopo aver visionato ad Atene il Panathinaikos, prossimo avversario dell'Inter nella Uefa Champions League, ha voluto dare il benvenuto al neo nerazzurro.Quaresma è stato acquistato da F.C. Internazionale a titolo definitivo: arriva dal Porto, al quale - con la stessa formula - è stato ceduto il centrocampista Gomes Passos Vitor Hugo "Pelè". Il portoghese vestirà la maglia numero 77.

lunedì 28 luglio 2008

Il secondo colpo: Muntari

Acquistato a titolo definitivo dal Portsmouth, Ali Sulley Muntari. Il centrocampista, nato a Konongo in Ghana il 27 agosto 1984, ha firmato un contratto quadriennale.Muntari: dopo una anno di Premiership torna in Italia entrando dalla porta principale. Che sensazioni prova? "Prima di tutto vorrei ringraziare l'Inter che mi ha dato fiducia acquistandomi e permettendomi di tornare in Italia. Sono molto contento di lavorare per questa società".
Conosceva già Josè Mourinho visto che vi siete affrontati in Inghilterra? "Sì, ho affrontato una volta una sua squadra e ho visto come giocava. Ho perso 1-0 e il Chelsea giocava molto bene, quindi sono contento di essere qui a lavorare per lui".
Quanto l'ha maturata la stagione trascorsa in Premiership?
"Tanto. Lì si gioca un calcio differente da quello italiano. Sono maturato come calciatore e come uomo". Questo significa che ha promesso a Mourinho di prendere qualche ammonizione in meno? "Quando ero a Udine ero molto giovane e non ero ancora esperto, per questo motivo ho preso qualche cartellino di troppo. Ma non sono uno stupido e ora sono cresciuto e maturato. Ora so come gestire le situazioni in campo. Il tecnico non avrà nessun problema".
Sembra molto felice di essere arrivato all'Inter, era un suo sogno che si è realizzato? "Sì, era un mio sogno giocare in una grande squadra. Quando è arrivata l'Inter non ci ho pensato neppure un secondo. Desideravo indossare questa maglia, la maglia di un grande club. Voglio aiutare questo gruppo a centrare gli obiettivi che sono alla sua portata".In quale posizione del centrocampo preferisce giocare? "Sono un centrocampista, decide il tecnico dove utilizzarmi. Sono pronto a fare di tutto per aiutare la squadra. In ogni caso l'allenatore mi ha visto giocare e il mio ruolo dipenderà da lui. Ci sono tanti bravi centrocampisti all'Inter, sono qui per fare ciò che mi chiede il tecnico e per dare il mio contributo".
Come si aspetta l'impatto con una grande squadra nella quale è possibile che non venga sempre utilizzato? "Come ho detto prima, so che l'Inter è una grande squadra e il mio sogno era arrivare in un club di questo genere. Non pretendo di giocare sempre perchè so che in rosa ci sono altri grandi centrocampisti".
Pensa già al giorno nel quale affronterà l'Udinese, sua ex squadra in Italia? "Sono molto contento di aver giocato a Udine, mi hanno aiutato molto sia la società che la gente friulana. Adesso sono un giocatore dell'Inter e questa squadra è già nel mio cuore, qualunque squadra affronterò desidero giocare e vincere per l'Inter. Non posso guardare le squadre nelle quali ho giocato e nelle quali possiedo amici e fratelli".
Quanto siete simili lei ed Essien? "Siamo amici, quasi fratelli, abbiamo entrambi il colore della pelle uguale. Lui è un giocatore forte e ha lavorato tanto con Mourinho, io ho le mie caratteristiche e il tecnico le conosce. Sono contento di essere qui e di poter lavorare con lui. Io ed Essien abbiamo caratteristiche diverse. Lui ha un buon destro? Io ho il sinistro... Essien è molto forte e non posso certo dire di essere migliore. Sarà il campo a dire quanto potrò essere importante per l'Inter. Penso solo ad aiutare la mia squadra, non a essere più o meno bravo di altri giocatori".
Quale squadra metterà più in difficoltà l'Inter nella prossima stagione? "Nessuna. In Italia sono tutti bravi, noi abbiamo la nostra squadra e sono in tanti ad aver paura dell'Inter. Io non temo altre squadre. Sono qui per vincere".

martedì 15 luglio 2008

Finalmente il primo colpo: Mancini

Amantino Mancini è il primo colpo della nuova Inter di Mourinho. L'esterno, è stato pagato 13 milioni di euro. Il brasiliano, nato a Belo Horizonte in Brasile il 1 agosto 1980, è stato acquistato a titolo definitivo dall'U.S. Roma e questa mattina, con reciproca soddisfazione, ha firmato un contratto che lo legherà al club nerazzurro sino al 30 giugno 2012:
Amantino Mancini: è il primo acquisto dell'Inter di Mourinho, che sensazioni prova? "Le impressioni sono state sicuramente positive, ho conosciuto il tecnico ora e mi sembra molto simpatico e tranquillo. Speriamo insieme di poter fare un lavoro importante all'Inter, che ci consenta di poter vincere qualche trofeo molto importante".
Arriva dalla Roma e ha sempre visto l'Inter dall'esterno: i nerazzurri sono davvero così forti? "Negli ultimi anni l'Inter ha dimostrato di essere una squadra forte. Ha vinto due scudetti consecutivi ed è normale che metta un po' paura a tutti. Ci sono giocatori di grande qualità ed è arrivato anche un grande tecnico che conosce bene il calcio e che darà il suo contributo per fare in modo che la squadra sia ancora più forte".
Ci può dire come e quando si è guastato il rapporto con la Roma? "Se devo dire la verità non mi occupo di queste cose. C'è il mio procuratore che pensa a queste vicende. Posso dire che mi ha fatto molto piacere quando l'Inter mi ha cercato e mi ha voluto, si tratta di una grandissima società con una grandissima squadra vincente. Tutte le altre domande dovete farle al mio procuratore".
Quando è arrivato in Italia al Venezia è stato schierato laterale in difesa, alla Roma ha fatto benissimo da esterno offensivo e da attaccante. Ci spiega come mai? "Tutto quello che è successo al Venezia per me è stato molto positivo, ho imparato tante cose giocando in serie B che è un campionato diverso e difficile. Non ho nulla da rimpiangere di Venezia, per me è stata un'esperienza molto importante al mio arrivo dal Brasile.Faceva solo un po' freddo: arrivavo dai 40 gradi ai meno sei, però sono stato bene lo stesso. Il ruolo nel quale ho giocato è stata una scelta del tecnico che ho sempre rispettato, ho sempre fatto il mio dovere. Nella vita devi imparare a crescere come uomo e come atleta".
Nell'Inter di Mourinho pare che ci sarà molto gioco sulle fasce e Amantino Mancini è uno dei giocatori scelti per fare questo tipo di lavoro. È una responsabilità in più? "Sì, mia e dei miei compagni. Però il fatto che al tecnico piaccia sfruttare le fasce è una cosa a me favorevole perché a me piace giocare sulle corsie esterne. Ma faccio anche altre cose e, in assoluto, voglio sempre dare il contributo all'Inter".
All'Inter troverà alcuni suoi connazionali come Adriano, Julio Cesar, Maicon e Maxwell: sono i brasiliani a diventare sempre più italiani o viceversa? "Un po' tutte e due le cose. In questi ultimi anni in Italia sono arrivati tanti brasiliani e a me fa piacere trovare all'Inter altri miei connazionali. Ma la rosa nerazzurra è composta da giocatori bravi e da tanti altri sudamericani, sarà sicuramente facile ambientarsi anche perché sono da cinque anni in Italia".Alla Roma ha vinto una Supercoppa e due Tim Cup, che cosa sogna di vincere con l'Inter? "Per prima cosa desidero fare un buon lavoro, poi è chiaro che mi auguro di vincere qualcosa di importante. Mi piacerebbe che l'Inter vincesse ancora lo scudetto e poi avremo la Champions League e non sarebbe male vincerla. Lavoreremo per i nostri obiettivi e per fare bene".
Che cosa prova ad essere allenato da un grande tecnico come Mourinho e a giocare insieme a un grande campione come Luis Figo? "Mi fa molto piacere avere la possibilità di poter lavorare con un grande tecnico come Mourinho, sono molto contento di giocare in una squadra come l'Inter dove avrò parecchie responsabilità. Speriamo di riuscire a fare bene. Per quanto riguarda Figo, lui è un grande giocatore che ha militato in grandi squadre come Real Madris e Barcellona, mi fa molto piacere essere suo compagno".
All'Inter troverà Adriano... "Lui è con noi, è un giocatore importante che ha avuto problemi in passato che ha superato. In Brasile ha fatto molto bene ed è stato capo cannoniere del San Paolo in campionato, è un giocatore di grande qualità. Sarà sicuramente molto importante per la nostra squadra".
Come mai negli ultimi mesi alla Roma è sembrato un po' in difficoltà? "A metà anno, contro il Real Madrid, ho subito un infortunio al collo del piede e sono dovuto rimanere fermo una ventina di giorni. Ho perso un po' il ritmo di gioco perché non ho potuto allenarmi per quel periodo. In ogni caso sono riuscito a fare comunque 13 gol nonostante la stagione sia andata così così. A Roma, comunque, sono stato benissimo, vorrei cogliere l'occasioni per ringraziare la società, i tifosi e tutti romani. Sono stato benissimo in cinque anni per me importanti nei quali ho dato il mio contributo. Anche in questa faccenda del mio trasferimento all'Inter entrambe le società sono state molto intelligenti a concludere questa vicenda con molta serenità e professionalità".
La prima partita ufficiale sarà proprio contro la Roma in Supercoppa Tim... "Sarà una bella partita e importante. Speriamo di fare bene e vincere, vogliamo la Supercoppa a Milano".
L'Inter è la squadra alla quale ha segnato più gol... "Quando ero alla Roma, l'Inter mi portava bene. Ora speriamo che mi porti ancora meglio".
Mourinho parla della Champions League come della competizione dei dettagli, secondo lei quali saranno i più importanti per conquistarla? "Giochiamo tutte competizioni importanti, punteremo su tutte. È chiaro che vincere la Champions League sarebbe il massimo perché è una competizione importante, sarà importante fare il nostro lavoro e poi le cose verranno automaticamente".
C'è stato un momento nel quale ha avuto paura di non arrivare più a Milano? "Delle trattative dovete parlare con il mio procuratore".
La passata stagione da Roma si parlava spesso dei presunti aiutini arbitrali all'Inter... "Ora sono dell'Inter e Roma è passata. Penso solo alla stagione che sta per cominciare".

martedì 3 giugno 2008

Mourinho...la prima

Queste le prime dichiarazione di Mourinho alla sua presentazione:
Quando si presentò al Chelsea disse di essere speciale, lo "special one". Come vorrebbe essere chiamato ora?
"Mourinho. Sono arrivato in un club speciale. Non ho mai dimenticato che credo di essere un grande allenatore. Ma voglio essere semplicemente Jose Mourinho, lo stesso di sempre, con le stesse motivazioni. Volevo lavorare in Italia, in una grande società. L'Inter mi ha dato l'opportunità di lavorare qui, è una sfida molto importante, e voglio ringraziare Moratti e Branca che mi hanno dato questa opportunità. Mi hanno chiamato il giorno dopo l'eliminazione dell'Inter dalla Champions col Liverpool".
Cosa le ha chiesto Moratti?
"Di lavorare in sinergia con tutto l'ambiente, i giocatori, la società. Di iniziare un ciclo nuovo, dopo quello chiuso con un grande allenatore come Mancini. Rispetto il lavoro da lui svolto, io sono un allenatore diverso. Dopo poche settimane credo che potrò avere un vero e onesto rapporto con i miei giocatori. Io sono sicuro di lavorare molto bene, mi aspetto di ottenere risultati. Mi piace molto essere qui, in Italia e in una grande società come l'Inter. Sono l'allenatore di un club speciale".
Che acquisti chiederà?
"A leggere i giornali sembra che allenerò 60 giocatori. Io in realtà ne voglio 21 più tre portieri. Non ho bisogno di cambi drammatici nella squadra, tutti qui pensiamo di aver bisogno di due o tre giocatori per essere più competitivi. Io voglio avere la possibilità di cambiare un po' la filosofia calcistica. Ogni allenatore pensa in maniera un po' differente dagli altri. Non è vero che voglio comprare tutti i fuoriclasse d'Europa. Voglio tranquillizzare i miei giocatori, li chiamo così. La mentalità della squadra mi piace tantissimo, ho grande fiducia in questo gruppo. Difficile per me aspettare fino al 15 luglio, perché ho tanta voglia di lavorare con loro".
Cosa pensa della Serie A?
"Che arrivo qui in un momento molto importante. Il Milan vuole fare grandi cose, la Juve vuole fare grandi cose, l'Inter vuole fare grandi cose. La Serie A in questo momento non è il campionato più bello del mondo. Può tornare ad esserlo".
Cosa pensa della Champions League?
"E' il sogno di tutti. Almeno 11 squadre la vogliono vincere il prossimo anno, fra le quali 3 italiane, 4 inglesi, 1 tedesca e 3 spagnole. La terza spagnola è l'Atletico Madrid. La chiamo la competizione dei dettagli, perché sono quelli che fanno la differenza. Io quando l'ho vinta ho battuto il Manchester con un gol al minuto 90. Col Chelsea ho perso due volte, la prima con un gol che nessuno ha visto, la seconda con un rigore. Ho la tendenza a far bene in questo tipo di competizione, ho portato a casa una vittoria in Champions, due semifinali, una Coppa Uefa".
Cosa pensa di Adriano e degli altri giocatori che cercano la conferma?
"Adriano...penso che come minimo questo è il segnale che i miei occhi sono aperti, voglio andare in Brasile per vedere la partita con l'Argentina, per parlare con i miei argentini e i miei brasiliani, e se Adriano gioca...bene per me. Potrò valutare il suo stato di forma. Dunga può essere felice di questo, perché potrebbe essere una motivazione in più per Adriano. Ma questo deve valere per tutti i giocatori dell'Inter. Crespo in questo può essere mio 'amico', passare un messaggio positivo in questo senso, perché mi conosce. Chi è con me, chi lavora, gioca. Io sono un allenatore onesto con i miei giocatori. E' facile lavorare con me per chi si impegna, difficile per chi è pigro".
Come cambierà tatticamente la squadra?
"Mi piace un modulo in particolare ma mi piace anche adattarmi alle esigenze. Sono un allenatore di campo. Ho 45 anni, ma non voglio fare il dirigente in futuro, quando ne avrò 60, voglio continuare finché possibile a lavorare con i giocatori".
Qual è la vera sfida?
"Competere veramente su tutti i fronti, che sono 4: campionato, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa. Io e il mio staff sappiamo quello che facciamo, nel Porto abbiamo vinto tutto. Col Chelsea 3 su 4. Ho la metodologia ideale per questo, per avere cioè una squadra che può mantenere un livello alto in tutta la stagione. Di solito le mie squadre sono forti dal punto di vista mentale, fondamentale per arrivare in fondo ad ogni obiettivo.

lunedì 2 giugno 2008

Benvenuto Mourinho!

Il tecnico portoghese ha firmato un contratto triennale e lavorerà, al nuovo progetto nerazzurro dei Campioni d'Italia, con i collaboratori Rui Farias, Silvino e Andrei Villas Boas. Il vice allenatore sarà Giuseppe Baresi, una carriera all'Inter, attualmente dirigente del Settore Giovanile.
Ringraziando Roberto Mancini e il suo staff per i successi ottenuti in quattro stagioni alla guida tecnica della squadra, tutta F.C. Internazionale ha il grande piacere di dare il benvenuto e il 'buon lavoro' a Josè Mourinho e ai suoi collaboratori. Josè Mourinho - per esteso Josè Mario Dos Santos Mourinho Felix - nasce il 26 gennaio 1963 a Setubal, in Portogallo. Da quando venne chiamato al Barcellona da Bobby Robson, per un ruolo di secondo piano, ad oggi è riuscito a farsi riconoscere come uno dei migliori, se non il migliore allenatore al mondo. Merito di una carriera iniziata dal basso e finita più volte sul podio più alto dei tornei nazionali e europei. Il lato quasi inedito di Mourinho, un uomo spavaldo, forte, che è diventato leggenda proprio per il suo carattere, oltre che per i meriti sportivi, sta proprio in quel suo inizio graduale, in quel voler costruire sempre un cammino vittorioso e vincente, passando a traguardi di volta in volta più impegnativi solo quando era certo di poterlo fare. La sua carriera è un libro ricco e affascinante: dalle giovanili del Barcellona al Benfica. E poi al Leiria, la più recente delle squadre portoghesi.
Il 2002 è l'anno del primo grande salto. È pronto per il Porto e, subito, vince campionato, coppa nazionale e Coppa Uefa. Nel secondo anno, concretizza il sogno di tutti gli allenatori, vince sia il campionato che la Champions League e, tanto per non perdere l'attitudine, mette in bacheca anche due edizioni di Supercoppa. È il 2004, ed è pronto al salto successivo. In Inghilterra. Il Chelsea ha un nuovo patron, Roman Abramovic, che vuole solo il meglio e intuisce il valore assoluto del portoghese. Sarà ricambiato con due campionati, nel 2004/2005 e nel 2005/2006, e una F.A. Cup nel 2006/2007. Anche qui aggiunge, in una terra che delle coppe nazionali fa degli appuntamenti storicamente rilevanti, due edizioni della Carling Cup e una della Charity Community Shield.
I giocatori che mette in campo dicono che Mourinho è probabilmente il migliore nel preparare la partita, in tutti i sensi. Non è difficile credere a questa tesi che arriva direttamente dal campo, dagli interpreti principali, e da un dato, non semplicemente statistico: 12 trofei negli ultimi 5 anni. All'Inter è iniziata l'era di Josè Mourinho.

lunedì 5 maggio 2008

Riscattato Jimenz

Il primo acquisto dell'Inter per la prossima stagione risponde al nome di Luis Jimenez. Il 24enne, infatti, è stato riscattato dalla Ternana per 10 milioni di euro. Il cileno, che era arrivato in prestito il 18 luglio scorso, dovrebbe firmare a breve un contratto che lo legherà ai nerazzurri fino al 2011. Diventerà così, data anche la giovane età, uno dei pilastri del centrocampo interista.Finalmente un vero contratto per il giovane centrocampista dopo aver girato per Ternana, Lazio e Fiorentina.

mercoledì 26 marzo 2008

Figo anche per il prossimo anno

Luis Figo dovrebbe restare in nerazzurro anche per il prossimo anno, lo ha detto lo stesso giocatore mentre era a Budapest, dove si è recato per girare uno spot su un'acqua minerale ungherese: "Vorrei giocare un altro anno nell'Inter - ha confessato - se non sarà possibile allora potrei chiudere la mia carriera". Per il futuro, invece, Figo è convinto di far ritorno allo Sporting Lisbona, ma non come giocatore. "Magari in un altro ruolo, perché è un club che rappresenta una parte del mio cuore".

venerdì 8 febbraio 2008

Il regalo per il centenario:Quaresma

Ricardo Quaresma, già seguito questa estate potrebbe essere il colpo del centenario che Massimo Moratti regalerebbe volentieri ai tifosi nerazzurri.Il presidente mercoledi era a Zurigo a osservare un'altro fantasista, Cristiano Ronaldo, che però non ha mostrato il suo vero valore, ma bella impressione ha fatto il giocatore del Porto.Il costo del centrocampista si aggira intorno ai 20 milioni , ma per la sua qualità e la sua età, 24 anni, è un sacrificio possibile da fare, anche perché è il sostituto ideale di Figo per la fascia.

venerdì 1 febbraio 2008

Mancini jr è stato ceduto

Filippo Mancini è stato ceduto in prestito al Manchester City dove era già da una settimanda per un periodo di prova, attualmente fa parte delle riserve (la nostra primavera) ma nel caso riuscisse a raggiungere la prima squadra troverebbe come allenatore Sven Goran Eriksson, l'allenatore di suo padre.

mercoledì 16 gennaio 2008

Presentato Maniche

E' stato presentato alla stampa il portoghese preso in prestito dall'Atletico Madrid , queste le sue parole:
Maniche: come è stata la prima impressione dopo l'arrivo all'Inter?
"Sono stato qui poche ore. L'Inter è un grande club, molto organizzato, nel quale tutti sanno che cosa fare. Questo è molto importante perchè così un giocatore può pensare solo a giocare, la cosa più importante di tutte. La mia prima impressione è quella di un club organizzato e ben strutturato".
Dalla sua scheda si vede che lei ha cambiato molte squadre negli ultimi anni, significa che soffre la lontananza dal Portogallo?
"Non credo. Quando si cambia squadra, non si sa che cosa si può incontrare. Possono capitare diverse situazioni, sia favorevoli che non. La cosa più importante è che ora sono qui con la certezza di poter fare bene".
Dalla sua scheda si vede anche che lei ha vinto tanto soprattutto in Europa, che cosa crede di portare in un gruppo che punta soprattutto alla Champions League?
"I giocatori dell'Inter hanno una grande esperienza e molti di loro giocano in nazionale. Per me sarà importante inserirmi in un modo migliore e questo potrò farlo solo attraverso il lavoro e il sacrificio. Solo così potrò aiutare l'Inter. Non sono venuto qui in vacanza, voglio sacrificarmi per ottenere con la squadra tutti gli obiettivi che abbiamo".
Quale posizione in campo preferisce? Come pensa di inserirsi nell'Inter?
"Nell'Inter ci sono tanti giocatori esperti. Io mi reputo un giocatore di squadra e non individualista, per questo credo che il mio inserimento possa essere più facile. E comunque sarò agevolato dalla grande qualità dei campioni che sono già qui".
Uno dei suoi obiettivi è anche quello di farsi riscattare dall'Inter a fine anno?
"Il mio obiettivo pricincipale in questo momento è allenarmi bene per poter giocare nell'Inter. Non ci sono altre cose che mi interessano ora. Conosco il mio valore e sono convinto di avere possibilità di poter giocare in questa squadra non solo in questi mesi".
I giornali spagnoli hanno parlato anche del suo carattere difficile, è vero?
"A volte le persone confondono un carattere forte e deciso come il mio con un carattere difficile. Io voglio vincere e questa è la sola cosa che conta. Nei rapporti è comunque importante incontrare persone vere e sincere, il passato ormai è passato e io sono felice di essere qui all'Inter".
Che idea ha sempre avuto del campionato italiano?
"Di un campionato tattico nel quale conta la forza fisica. Sarà importante stare bene fisicamente. In Italia ci sono molti giocatori forti che sono abituati a vincere anche competizioni europee. Nel campionato italiano c'è sicuramente ottima qualità".

martedì 15 gennaio 2008

Maicon...è da prolungare

Il terzino brasiliano considerato il più forte al mondo ha un contratto con i nerazzurri fino al 2010 con un ingaggio di 1,5 milioni all'anno.Molto basso rispetto al resto della squadra.Maicon venne acquistato dal Monaco per 6 milioni e nell'arco di un'anno é migliorato tantissimo tanto da creare l'interesse di molte squadre d'Europa, tipo Barcellona e Real e in particolare il Chelsea di Abramovich che già in estate offri' per il terzino 35 milioni, offerta che vebbe respinta.L'opzione dell'Inter è quella di un prolungamento fino al 2012 a 3,7 milioni annui anche se l'obiettivo del giocatore è di arrivare a 4.La situazione comincia a preoccupare perché è da tre mesi che il procuratore del terzino sta trattando con i dirigenti nerazzurri, senza riuscire a trovare l'accordo.

Maniche è dell'Inter

Nuno Maniche è ufficialmente un giocatore dell'Inter fino al giugno 2008, preso con la formula del prestito questa mattina il giocatore ha firmato con i nerazzurri.Il club di via Durini potrà riscattarlo fra 5 mesi per una cifra vicina ai 6 milioni di euro, se sfrutterà al meglio le occasioni che Mancini gli concederà. "Maniche è un giocatore che ha sempre fatto bene in nazionale - ha assicurato Figo - e ha avuto un percorso brillante nel Porto. E' un centrocampista che può giocare sia a destra sia a sinistra, e credo possa essere utile a questa squadra".Il giocatore ha scelto il numero 28 e domani verrà presentato alla pinetina.

mercoledì 9 gennaio 2008

Jimenz vuole restare

Il cileno è stato sicuramente una delle belle sorprese di questo anno e una delle scommesse che Mancini sta vincendo,ha sostituito Figo senza farne sentire la mancanza, però il giocatore deve essere riscattato dalla Ternana, e il prezzo è di 10 milioni di euro; queste le parole del centrocampista che parla della sua situazione:"Le cose vanno bene.Avevo fatto una scommessa e devo assolutamente vincerla. Anche per questioni pratiche. Il mio ingaggio attuale è quello che può dare un club di C". Cioè circa 100 mila euro all'anno: una cifra assolutamente non in linea con le sue prestazioni in campo. "Se non firmo, dovrò tornare alla Ternana".Questo pericolo pare quasi scongiurato, anche perché Mancini è un suo grande estimatore e difficilmente vorrà perderlo: "Non avessi trovato un allenatore come lui, chissà che fine avrei fatto. E' uno dei pochi che valorizzano il mio ruolo di centrocampista". In questi mesi ha sostituito Luis Figo, non uno qualunque: "Se vengo accostato ad un campione, non posso che essere felice. Sono stato definito il suo erede, siamo diversi, ma il fatto mi inorgoglisce".

Cassano sarà dell'Inter

Antonio Cassano sarà un giocatore dell'Inter a partire dal 2009.C'è stato un patto tra i nerazzurri e la Samp, infatti entro il 15 giugno, come da accordi estivi, l'Inter (non la Samp, che non ne avrebbe la possibilità) verserà i 6 milioni di euro previsti per il riscatto dell'attaccante dal Real Madrid. Fino ad allora, il club di Garrone continuerà a pagare solo un terzo dell'ingaggio del barese (poco più di un milione); Calderon continuerà a pagare la parte restante. Dopo quella data il barese sarà un giocatore nerazzurro ma verrà lasciato crescere per un'altro anno a Genoa per poi prenderlo anche a gennaio 2009.Cassano è stato da sempre molto stimato da Mancini e lo stesso giocatore aveva dichiarato in estate:"Mancini è l'unico allenatore che mi ha sempre stimato - aveva risposto Cassano da Madrid - l'unico per cui giocherei a occhi chiusi".

giovedì 3 gennaio 2008

Figo parla di se e di Maniche

Dopo l'allenamento in mattinata, Luis Figo ha parlato con la stampa nel ritiro invernale negli Emirati Arabi Uniti. "Sto meglio. La frattura al perone è guarita. Ora soffro un po' per qualche fastidio muscolare perché sono rimasto tanto tempo senza correre e fare il lavoro che normalmente devo fare. Però va sempre meglio e non vedo l'ora di tornare a lavorare con la squadra,Voglio tornare al più presto possibile e finire la stagione al meglio".
In questi giorni sono circolate voci su un possibile trasferimento negli Stati Uniti alla fine del suo contratto con l'Inter. "Non mi piace parlare di supposizioni perché, altrimenti, dovremo stare qui a parlare tutti i giorni", ha replicato Figo. "In questo momento non penso a questa possibilità perché ho altre cose in mente. Devo rimettermi a posto, giocare e vincere con l'Inter e sfruttare al meglio questi sei mesi nel calcio italiano. al termine della stagione vedremo che cosa succederà". Poi parla del suo connazionale Maniche, uno degli obiettivi dell'Inter per gennaio: "Sì, è un giocatore che conosco. Ha caratteristiche importanti. È quel tipo di giocatore che tutte le squadre vorrebbero avere perché è utile al collettivo e ha qualità individuale. Ha un brutto carattere? Non mi risulta, non ho mai avuto problemi con lui in nazionale. Lui ha avuto una brutta esperienza in Russia, dove non si è adattato bene, ma questo non significa che sia un giocatore polemico. Penso, piuttosto, che abbia una forte personalità. E questo significa che ha il carattere giusto per voler giocare sempre bene".Infine parla della Champions: "La squadra ha fatto bene nell'ultimo anno. Stiamo continuando il buon lavoro ed è il nostro obiettivo diventare campioni di nuovo. Siamo forti, adesso, ma dobbiamo continuare a lavorare con le stesse idee perché siamo soltanto a metà stagione. In Europa penso che abbiamo le stesse possibilità delle altre squadre. Ci sono sempre grandi squadre in Europa e in Champions si gioca in modo diverso rispetto al campionato. Quindi non è semplice raggiungere il traguardo, tutti hanno il nostro stesso obiettivo, se vogliamo la Champions non possiamo far altro che batterli".

lunedì 31 dicembre 2007

Figo giocherà in America

Ormai sembra tutto deciso Luis Figo non resterà un'altro anno in Italia come vorrebbe Massimo Moratti; secondo la stampa portoghese il numero 7 dell'Inter nei prossimi giorni dovrebbe firmare il contratto biennale per una tra Los Angeles Galaxy (dove gioca già David Beckham e dove si vociferava potesse approdare anche Ronaldo), Chicago Fire o Houston Dynamo.Figo guadagnerebbe, oltre 7 milioni di euro all'anno.

venerdì 21 dicembre 2007

Adriano é del San Paolo

E' stato presentato oggi Adriano, nuovo attaccante del San Paolo per i prossimi sei mesi,Sei mesi per tornare l'Imperatore. L'ex interista debutterà il 16 gennaio sul campo del Guaratinguetà nel campionato Paulista.Queste le parole del brasiliano nuovo numero 10 della squadra:"Ho capito che qui potevo essere felice e per me è un onore vestire questa storica maglia. Sono venuto al San Paolo per segnare e aiutare la squadra a arrivare fino in fondo. Mancini? Preferisce non parlarne, ringrazio solo Massimo Moratti". Semmai dedica uno spazio a Muricy Ramalho, allenatore del San Paolo. "Se starò bene spero di essere titolare altrimenti cercherò di guadagnarmi il mio spazio. Le mie motivazioni sono grandi, non sono il tipo che promette molte cose, ma mi piace lavorare e voglio tornare l'Adriano di due anni fa. Il gol? Arriva quando si sta bene con la squadra e con se stessi".

domenica 9 dicembre 2007

"Ronaldinho non ci serve..."

Queste le parole del presidente Moratti alla richiesta di rinforzi da parte di Mancini per il mercato di riparazione di gennaio a causa dei molteplici infortuni a centrocampo: "L'Inter è già forte così ,merito di Mancini, che non concede respiro nemmeno al sottoscritto". Ronaldinho, dunque, in crisi con il Barça, non rientra nei piani del club di via Durini. "Non ci serve, lo lascio a chi ne ha bisogno", mentre Adriano "resterà certamente con noi".

sabato 17 novembre 2007

Adriano lascia l'Inter

Ormai Adriano non é più un giocatore dell'Inter,almeno fino al 1 gennaio 2008.Adesso l'imperatore è tornato in patria almeno fino a gennaio per un periodo di lavoro psicofisico personalizzato, per ritrovare la miglior condizione agonistica. Nel mercato di riparazione verrà ceduto in prestito (si parla d'Inghilterra) o verrà usato come pedina di scambio(i nomi sono quelli di Rosicky e Bianchi).L'obiettivo e quello di riprenderlo in una forma migliore il prossimo anno sempre se rientrerà nei piani di Mancini.Adriano però ora che è in Brasile vuole anche valutare le offerte da parte delle squadre di San Paolo e Rio.